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ROBINIA (Black locust) - Riconoscere gli alberi - Episodio 3

Description

Riconoscere gli alberi e scoprire la loro utilità per le attività all'aria aperta o altre esigenze odierne e del passato, il tutto senza alcuna pretesa didattica o conoscenza specifica ma con la semplice analisi delle caratteristiche salienti delle essenze forestali.

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Video Transcription

vi ritrovate in questo l'episodio introdurrò la robinia pseudoacacia questa pianta rispetto al quanto descritto nell'episodio 2 quando vi ho parlato del frassino non può assolutamente problemi di identificazione è una pianta che si è espansa quasi i livelli infestante su tutto il territorio nazionale e sta prendendo piede e soppiantando moltissimi specie autoctone dell'uovo larobina infatti non è una pianta originaria del nostro paese ma è stato importante per motivi ornamentali e per il legname dopo di che la sua diffusione è diventata pressoché incontrollata vediamo quali sono le caratteristiche salienti e come può essere sfruttato a nostro vantaggio buona visione la robinia pseudoacacia e spesso chiamata caccia o falsa cacia ma non ha nulla a che vedere quelle acacie perché è una pianta di natura completamente differente come potete vedere si tratta di un albero estremamente alto che può raggiungere i 20 25 metri a un fusto molto eretto spesso è di natura biforcata con rami spinosi e a volte come possibile vedere in queste tre immagini anche contorti la disposizione delle branche gli conferiscono una chioma aperta ed espansa ma talvolta la robinia può assumere anche un aspetto cespuglioso come dicevo prima si è sfuggita controllo e si è diffusa in tutto il territorio italiano il motivo è dovuto al fatto che questo tipo di pianta può crescere su terreni ricchi di sali si argillose sia sassosi e può spingersi sin a 1300 1500 metri di quota la corteccia di questa pianta di colore grigio brunastro e rugosa e come si può vedere solcata lungo tutta quanta la sua superficie

spesso si presentano dosa a causa dei rami che una volta sechi tendono a cadere spontaneamente sotto l'azione del vento da questa ripresa ravvicinata è possibile notare le spine inserite lungo tutto il tronco che rendono la pianta estremamente pericolosa ai viaggiatori nei boschi se non le si presta la dovuta attenzione

le foglie di questa pianta sono lunghe fino a 20 25 centimetri sono in paris pennate e in genere composte da 9 a 21 foglioline ovoidali in questo caso sono brevemente picciola te quindi non sono sessili e sono arrotondata all'estremità e hanno margini interi che questa volta vi mostro un essenza fuori dal periodo di fioritura però è giusto sapere che i fiori sono ma progetti simili a quelle del fagiolo infatti la rovina è proprio una leguminosa si definiscono papillon a celi perché si osservato da vicino assomigliano molto a una farfalla sono raccolti in ragioni pendoli a sia i fiori sono più d'un colati ed inseriti lungo una struttura allungata a formare un gruppo lungo 10 25 centimetri in genere il race ma ospita da 15 a 25 fiori di un colore bianco puro e intensamente i profumati che compaiono tra maggio e giugno i frutti sono legumi ovviamente essendo una leguminosa sono coriacei lisci e lunghi tra i 5 ei 20 centimetri sono estremamente complessi sono di colore bruno e si apre una maturazione sia si vendono per liberare i semi oblunghi neri e oliva c che sono estremamente duri questi baccelli permangono sulla pianta tutto quanto l'inverno prima di passare al legno e alle caratteristiche che questo ha e che ci permette di essere utilizzato con profitto per la vita all'aria aperta volevo dirvi una cosa molto importante che non è noto a tua volta ma la pianta è tossica in particolar modo sono tossici semi la corteccia e le radici i fiori per contro invece sono botti nati delle api che ne ricavano un miele di ottima qualità che guarda caso si mantiene fluido e senza cristallizzare non solo i fiori si usano anche in cucina nella produzione delle famose frittelle tra maggio e giugno e vi dico ancora una cosa sui fiori che questi hanno proprietà calmanti antispasmodiche cola gogh e leggermente toniche e astringenti però come tutte le piante che hanno anche delle qualità delle nozze devono essere utilizzate con molta parsimonia ed estrema attenzione dicevo del legno il legno è un legno estremamente duro molto ricco di tannini e quindi sono sfruttabili per la concia questo legno qui resiste molto bene all'umidità e all'immersione all'attacco degli insetti addirittura risulta quindi molto adatto ad usi agricoli come la paleria per viti in genere per la realizzazione di manici utensili come pale vanghe picconi accette zappe e manici per martelli molti anni fa era anche utilizzato per realizzare i raggi delle ruote dei carri e le doghe per botticelle e altre strutture di questo tipo

al di là deluso e balistico che se ne può fare o per la realizzazione di oggetti di varia natura è un ottimo combustibile che può essere utilizzato con estremo profitto per fuochi riscaldanti o illuminanti il colore del legno è abbastanza chiaro l'odore non è per niente gradevole che di amarognolo a delle essenze che non sono assolutamente appetibili e questo potrebbe essere già un campanello d'allarme che indice della tossicità almeno della parte esterna della corteccia qua forse si nota meglio l'anno rosita che assume il legname a causa della facilità con cui dicevo le branche tendono a rompersi una volta secche sotto l'effetto meccanico del vento o della pioggia e della neve anche se questo legno può essere utilizzato per realizzare oggetti di varia natura ha un grosso difetto ossia tende a spaccarsi per via della granarolo della grana grossa temo che per gli usi di cui ha accennato poco fa è necessario curare estremamente bene il processo di stagionatura si conclude qui il mio intervento su una robinia vi do appuntamento ad un prossimo episodio dove vi parlerò della roverella grazie per la cortese attenzione ciao

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Bushcraft, woodcraft, scoutismo, trekking, escursionismo, esplorazione, tecniche di base per la vita all'aria aperta e per l'autosufficienza, indicazioni su l'utilizzo di strumenti, attrezzature e armi. Alimentazione tradizionale, autoproduzione alimentare, conservazione e trasformazione dei cibi.

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