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Nodi di base 2/4: realizzazione e utilità pratica

Description

Secondo video dei quattro previsti sui nodi di base in cui presento quelli che mi tornano utili nella vita di ogni giorno, ma anche durante le escursioni, ad esclusione dell'alpinismo.

La trattazione non è certamente esaustiva: non sono un esperto di nodi, ma per ognuno cercherò di fornire alcuni esempi d'uso, senza limitarmi alla sola realizzazione.

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Video Transcription

il nodo parlato si crea realizzando con il corrente una volta attorno ad un trave il corrente passa quindi sopra il dormiente però volgere nuovamente il trave il capo del corrente deve essere infilato sotto la diagonale creata precedentemente e di noto ha scioccato ripetiamo un attimo la sua realizzazione al rallentatore questo è il primo nodo che mi ha insegnato mio padre è molto versatile da un'ottima tenuta purché la trazione venga lungo un'unica direzione questo nodo lo uso per chi sarà dei carichi ad una trave chiudere i sacchi siano essi di grano farina cemento altro ma è anche usato per legare le briglie ad una staccionata per legare le briglie di una staccionata facciamo finta che sia una briglia questa realizza la prima parte del nodo poi invece di far passare il capo del corrente sotto la diagonale realizza una sola ea succo in questo modo in oda tenuta se voglio liberare l'animale tiro corrente e nodo si scioglie e caduta l'intera matassa per realizzare nodo parlato e anche possibile realizzare due volte opposte per poi sovrapporle prima volta seconda volta opposta all'altra e sovrappongo che ottengo 12 parlato prima volta seconda volta sovrapposti ora che ho realizzato questo nodo parlato aperto per legare un sacco non faccio altro che infilare all'interno di questa asola il collo del mio sacco e poi ti addormenti e correnti a succhiando questo nome volendo posso fare un fiocco di sicurezza ma la cosa assolutamente irrilevante non ho parlato ha un'ottima tenuta sui sacchi in modo parlato e anche l'antesignano di sistemi di fissaggio e sollevamento di travi una volta realizzato noto parlato attorno ad un trave una putrella o un oggetto che non presenti asimmetrie o particolari distribuzione di massa con un'opportuna manovra è possibile modificarne l'assetto in modo che possa essere sfruttato per sollevare lo accetto attorno al quale è stato creato sia il cosiddetto nodo da ponteggio la tecnica richiede di realizzare un nodo parlato molto lasko quindi spostare i capi del dormiente del corrente lungo direzioni opposte intorno a trave il noto di scopo e un altro chiuso per appendere oggetti oppure quando mi serve un nodo che regala trazione ma si può soddisfare velocemente si utilizza con profitto anche per giunta rea due funi soggetti a tensione oppure con i ganci di traino ad anello in dotazione alle autovetture il nodo di scorsa si realizza passando corrente dentro il collo di un doppio di un accordo oppure all'interno dell'anello di traino poi lo si fa girare due volte attorno al perno badando di farlo passare sempre sotto dormiente

quindi si asciuga il nodo tirando sia dormiente che corrente non si vede ha un'ottima resistenza alla trazione per scioglierlo è sufficiente rilasciare il dormiente e operare sul corrente

mostro ora come sfruttare il nodo di scott ha per giunta re per loro due funi purché il diametro non sia eccessivamente diverso sulla prima fu ne crea un doppino poi eseguono di scotta con la seconda fune per scioglierlo rilascio il dormiente ed ecco fatto il nodo margherita si realizza creando due doppini lungo le estremità livelli della corda produco due volte opposte che infilano i doppini creando così due mezzi colli porti in trazione le due estremità che assumano i mezzi cogliere il nono saldo nodo margherita e vediamo in pratica come realizzarlo 2 doppini come si vede più sostengono i capi quindi dormiente corrente più nodo rimane solido il nodo margherita è stato secondo nodo che mi ha insegnato mio padre è l'uso che prediligo è quello di accorciare una corda senza doverla tagliare allo stesso modo riduco la lunghezza di funi come ad esempio quelle delle carrucole o dei paranchi quando non sono in uso evitando così di inciamparvi c sopra quando ho corde molto lunghe con dei tratti un po sti grati sempre che queste non è debba usare per roccia ma solo per lavoro il nodo margherita così come accorcia permette allo stesso modo di saltare il tratto consulto senza dare tagliare lo spezzone e quindi rovinare la corda la parte rovinata del cavo deve diventare il segmento centrale del nodo perché sia escluso dallo sforzo di trazione che grava sulla corda una variante del lodo margherita realizzato con un opportuno stratagemma permette di attrezzare un paranco alla veloce ovviamente per sollevare carichi con minor sforzo in questo caso il mio carico e realizzato con il bidone che utilizzo per portare alla discarica le bottiglie di vetro il paraculo realizzo creando un nodo margherita il cui evito il mezzo collo nella parte del nodo che stenderà il carico invece lascio la sola strozzata dal mezzo collo lungo almeno 20 centimetri

io volevo creare un modo di sicurezza con essa una parte del cavo e ovviamente fissato ad un punto fisso come può essere un gancio un anello una trave parte del corrente ossia la porzione di cavo che rimane flottante la faccio passare attorno al gancio di carico poi il filo corrente all'interno del comico del doppino nel nodo margherita che priva del mezzo collo a questo punto ho realizzato il mio paranco

questo tipo di barun coefficiente solo quando le funi sono in trazione diversamente nodo margherita modificato potrebbe sciogliersi da qui nasce l'esigenza della sola di sicurezza attenzione quando si realizza e si utilizza un paranco di questo tipo bisogna conoscere preventivamente il punto di rottura della corda ossia quanto carico può sottendere prima che la stessa si possa rompere e poi non ho utilizzato per sollevare carichi molto molto pesanti perché comunque non si garantisce la tenuta di questo tipo di nodo

concludo la trattazione della variante paranco del lodo margherita con una piccola precisazione sulla realizzazione della sola di sicurezza contando che questo qui è il cavo che tiene ancorato il paranco a soffitto o un gancio o un albero contro un tronco questo è il mezzo collo che strozzano do margherita questo qui è il doppino che avanza sono i 20 cm pino che faceva avanzare per crearmi la asola laura l'asola non è altro che un altro mezzo collo che va a infilarsi sul cavo di tensione in questo modo qualora nodo margherita nella sua versione paranco non fosse più in trazione questa di sicurezza impedirà al mezzo collo di sciogliersi e quindi di sciogliere completamente la struttura del branco verifichiamo lode vasco e si scioglie facilmente con la sua sola di sicurezza invece con un nuovo fosse lasko non si scioglie più tanto facilmente

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bang9x21

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Bushcraft, woodcraft, scoutismo, trekking, escursionismo, esplorazione, tecniche di base per la vita all'aria aperta e per l'autosufficienza, indicazioni su l'utilizzo di strumenti, attrezzature e armi. Alimentazione tradizionale, autoproduzione alimentare, conservazione e trasformazione dei cibi.

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