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Erbe spontanee a scopo alimentare: raccolta e uso. Parte prima

Description

Raccogliere erbe spontanee, oltre ad essere una classica applicazione dei concetti di autosufficienza, e perché no, anche del survival, può essere un modo per cibarsi in modo estremamente naturale a costo quasi nullo, abbinando al tutto una sana attività fisica.

Il filmato mostra la raccolta e l'uso dell'asparago selvatico - o meglio il convolvolo - dell'equiseto o coda di cavallo, del tarassaco e della primula, tipici di questo periodo (marzo-aprile).

Fornisco anche una semplicissima ricetta per un risotto minimalista con le cime di convolvolo appena colte.

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Video Transcription

oggi sembrano della giornata quindi fare un giro nei boschi alla ricerca delle prime piante di carasco e degli ultimi asparagi selvatici che useremo per fare un bel risotto così magari riusciremo a parlare di piante alimentari strano scontare nei boschi buona visione le prime piante spontanee che si incontrano in questo classico percorso boschivo prima dei prati sono alcuni rampicanti che si mimetizzano con la vegetazione quello che raccogliamo e spesso confuso con i turioni degli asparagi ma dato che qui torno non cresce il genere asparagus questi sono i germogli convolvoli che prospera un lungo il margine dei boschi ea partire dal mese di marzo e comunque veramente la loro disponibilità e legata all'andamento dell'inverno voglio dire che negli anni con temperature più rigide le piante germogliano in ritardo della raccolta può proseguire sino al più o meno la metà di aprile di queste piazze si usano solo oggetti con la spiga chiusa spezzandoli a 10 15 cm della loro punta per il trasporto preferisco un cestino di vimini oppure un sacchetto di carta devo dire che alcune specie di coinvolgono sono tanto a mare mentre altre sono un po più umane ma al di là di questa caratteristica mi preme passi il messaggio che tutti possono reperire un prodotto stagionale e naturale a costo zero cioè vuoi per necessità oppure semplicemente come filosofia di vita dunque i germogli possono essere consumati cotti come verdure lesse oppure utilizzate né risolti come quello che ha preparato mia moglie appena rientrate dal giro e quindi per prima cosa si mandano i germogli della parte eccedente e poi si sciacquano si prepara un soffritto con la cipolla poi nel frattempo si tagliano i germogli infine si incorporano queste cime verde per farla partire leggermente si aggiunge il riso per la rosolatura e lo si lascia a riposo per una ventina di minuti usando le conserve vegetali che ho mostrato il mio precedente video si prepara un brodo portandolo ad ebollizione

infine si avvia la cottura del riso mescolando di tanto in tanto facendo poi mantecare alla fine con una noce di burro e formaggio a piacere nei prati di questa zona prospera decisamente il tarassaco e di questa pianta sfruttiamo le foglie tenere per le insalate e le radici essiccate tostate come il surrogato del caffè semplice decoro delle radici che ha non ha un gusto eccezionale un buon depurativo del fegato di questa pianta questa pianta è un po come il maiale non la si usa da si usa tutta purché si operi in modo selettivo

intendo dire che bisogna non darsi alla raccolta indiscriminata in modo da garantirsi raccolto per l'anno successivo e le foglie che da utilizzare per insalata devono essere quelle verdi e tenere tipo queste qua che sto facendo vedere in queste immagini fotografiche altrimenti diventano troppo coriacee il gusto di ra e non sono molto più appetibili e quindi è meglio non farla iniziata limite si possono fare bollite e utilizzate come verdura lessa le infiorescenze acerbe ciò i boccioli e conservate con aceto e sale possono ostruire benissimi camperi quello che si deve raccogliere sono gli abbozzi delle infiorescenze quindi non bisogna aspettare che lo scopo fior alessia lunghi troppo come in questa immagine il calice inizia a gonfiare per fare un esempio pratico non devo trovarmi ad avere proprio questo tipo di infiorescenze immatura almeno dalle mie parti è necessario iniziare la raccolta entro la metà di marzo in modo da trovare questa situazione sulla pianta cioè il bocciolo è poco più grande del l'unghia del mignolo e dalla giusta consistenza per essere messo sotto aceto in questo giro ai confini dell'ultimo a fattori autosufficiente che esiste sul territorio comunale proprio a ridosso del canale per la raccolta delle acque dalla collina si trova di cui sei tu che noto come coda di cavallo questa pianta spunta dal terreno tra marzo aprile è questa che sto fotografando l'infiorescenza fertile di questa pianta erbacea questa parte vegetativa si recide prima che raggiunga 20 centimetri e si devono eliminare le guaine membranosa queste qui che si trovano sui nodi e poi si deve tagliare lo sposo cioè questa punta che rappresenta la parte fertile della piana il cilindro carnoso che rimane può essere bollito e condito con olio e sale oppure è possibile impararlo e friggerlo ho fatto notare che le cui setola capacità di fissare si dice ma i suoi tessuti pertanto se raccolto tardivamente diventa veramente a coriaceo indigesto quindi bisogna evitare di raccogliere troppo avanti nel tempo questa ultima fotografia ho inserito grafie vi fa vedere la parte non fertile del quesito che è la classica coda di cavallo che poi può essere utilizzata per i decotti bene può sembrare incredibile ma che è la prima la che cresce spontanea nei boschi si può mangiare i fiori hanno più l'aspetto decorativo che altro ma in grandi quantità quando la famiglia fa sentire possano aiutare a riempire la pancia ma in genere si usano le foglie d'insalata ovviamente bisogna aspettare troppo per la raccolta tre mesi anche queste diventano coriacee questa fotografia vi fa vedere qual è l'aspetto delle foglie la giusta maturazione che possono essere tranquillamente mangiata insalata bene questo è tutto purtroppo ho lasciato a caso la videocamera quindi ho dovuto fare una sequenza di fotografie per produrre questo piccolo filmato vi ringrazio per la cortese attenzione e ci vediamo in un prossimo video

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bang9x21

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Bushcraft, woodcraft, scoutismo, trekking, escursionismo, esplorazione, tecniche di base per la vita all'aria aperta e per l'autosufficienza, indicazioni su l'utilizzo di strumenti, attrezzature e armi. Alimentazione tradizionale, autoproduzione alimentare, conservazione e trasformazione dei cibi.

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