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Dado vegetale fatto in casa e riserva di prezzemolo: tasselli di autoproduzione e autosufficienza.

Description

Il video mostra come AUTOPRODURRE il DADO VEGETALE ed una riserva di prezzemolo da utilizzare in cucina.

Banali processi di autoproduzione e concetti di autoconsumo alimentare rappresentano un grande passo verso l'autosufficienza e l'affrancamento dagli ammiccamenti di un mercato che ci vuole per forza di cose schiavi della produzione alimentare industriale, a partire dalle cose semplici, tendenza che rischia di minare la nostra alimentazione e le nostre conoscenze di individui autosufficienti, esponendoci ai rischi connessi ad un ipotetico momento di seria crisi economica e agroalimentare. In altre parole non dobbiamo dimenticare gli insegnamenti dei nostri genitori e nonni, che potrebbero tornare utili nel corso della nostra vita.

Tags: dado vegetale,cucina casalinga,conserve,salamoia,scorte alimentari,riserva stagionale,pentola di terracotta,autoproduzione,autoconsumo,autosufficienza,survival,sopravvivenza,resilienza,sedano,carote,cipolle,prezzemolo,rosmarino,salvia,olio extravergine d'oliva,basilico,sale

Video Transcription

bentornati la mentalità autosufficiente non si estrinseca soltanto quando si affrontano i propri limiti ma è un'attitudine una filosofia di vita che può renderci indipendenti anche dal punto di vista elementare la donna ovviamente questo sia possibile questo video è parte di una serie che tratta espressamente l'autoproduzione a diventare e l'autoconsumo come sempre non c'è nessuna velleità educativa i miei video mi limito semplicemente a condividere delle attività che portiamo avanti famiglia da tantissimi anni quindi vi auguro la buona visione per produrre una scorta stagionale di dado alimentare sufficiente per una famiglia di tre persone occorrono 400 g di sedano 200 g di prezzemolo quattro o cinque carote 2 cipolle medie oa troppo 5 zucchini piccoli 40 foglie di basilico 4 rametti di rosmarino 30 foglie di salvia 300 grammi di sale fino 2 cucchiai di olio di oliva extravergine per la cottura cento mille litri di olio extravergine di oliva per la manteca finale occorre mandare ripulire bene il sedano rimuovendo i filamenti coriacei le foglie ingiallite o attaccate dai parassiti lo si toglie in modo da poterlo lavare agevolmente e centrifugare lo stesso trattamento lo si riserva il prezzemolo meno incline gli attacchi parassitari avrà una resa maggiore di fatto o poco scarto una volta mondato lo taglio la depongo in un secondo contenitore taglio gli estremi delle carote le lago e con un pelapatate in asporto lo strato sottile quello che risulta amaro al gusto sbuccio le cipolle e tolgo eventuali parti lese o intaccate da insetti quindi le taglia a fettine lavo le foglie di basilico e le sugo sommariamente la volée zucchine asportandone l'estremità ossia picciolo e punto di contatto del fiore non occorre sbucciarle se parlo le foglie di salvia solo le migliori andranno a far parte del gruppo delle 30 lo stesso vale per i rametti di rosmarino che sottopongo alla separazione delle foglie dei rami eliminando questi ultimi lava tenta mente sedano e prezzemolo quindi li inserisco nella centrifuga da insalata per togliere l'acqua di lavaggio in eccesso e dispongo tutti gli ingredienti su un canovaccio pronti ad essere sminuzzati ed amalgamati assieme gli amati dell'estremo possono utilizzare la mezzaluna ed un grosso spagnole di legna uniti molta pazienza personalmente per queste quantità scruto una pinzatrice elettrica come questo glorioso miscelatore che risale al 1982 la tecnologia quando non è invasiva dove essere sfruttata per leggere la vita e intanto che funziona non va sostituito rende una pentola di terracotta e verso due cucchiai abbondanti di olio extravergine di oliva questo lo produce mia madre quindi posso esagerare in tutta sicurezza la verdura sminuzzata amalgamata a dovere la inserisco all'interno della pentola di terracotta e la livello prendo la ciotola contiene i 300 grammi di sale fino di cui è meglio prediligere quello finissima per consigli e meglio in fase di cottura e predisponga una copertura uniforme sulla verdura sfruttando un cucchiaio e armando mini molta pazienza piazza una griglia spargi siamo sul fuoco del fornello e vide pongo la pentola di coccio con il suo coperchio accendo e regolati ama in modo che bruci poco sopra la portata minima lascia cuocere le verdure a fuoco lento per un'ora e mezza senza aggiungere acqua senza amalgamare e senza sollevare il coperchio a fine cottura spengo il fuoco e utilizzando un frullatore ad immersione sull'over è composto in modo che il sale lo show 8 si amalgami del mercato del frullatore esistono passaverdura ad abbinare frullini a manovella o le scatole di legno una volta frullata alla verdura spiano bene il composto quindi piatto nuovamente il corso sul fuoco e lascia pensare per bene il tutto il processo potrebbe richiedere anche un ora in base al tenore di vita presentato interne nel mentre assoluto il tempo e preparo una scorta di prezzemolo per l'inverno dopo averne lavato e mondato un paio di etti sfrutta la mezzaluna e un tagliere di plastica che non assorbe come il legno per sminuzzare il vegetale una volta tritato lo depongo all'interno dei vasetti degli omogeneizzati che usava mio figlio e di cui lo ha tenuto decine vuoti in cantina proprio per questi usi non presso prezzemolo mi limito a battere leggermente i vasetti per farlo assessore di etichetta con la data e di piazza nel congelatore quando ci servirà sarà sufficiente grattarla il necessario con un cucchiaino

sono ormai trascorse due ore dall'ultima volta che ho messo il coccio sul fuoco ora che la base per il dado vegetale addensata aggiungono decilitro di olio che mescola bene in modo che si amalgami omogeneamente assieme alle verdure copro con il coperchio e lasciar raffreddare quindi invaso il contenuto sfruttando i vasetti degli omogeneizzati in frigo si conserva per tre mesi dentro congelatore a pozzo si conserva anche per un anno per insaporire le ricette comunque serve al dato sarà sufficiente l'uso di uno o due cucchiaini da tè o quanto basta in base alla stabilità che si vuole dare i propri piatti si vede come banali processi di autoproduzione concetti di autoconsumo e autosufficienza alimentare rappresentino un grande passo verso la francamento dagli ammiccamenti di un mercato che ci vuole per forza di cose schiavi della produzione alimentare industriale a partire dalle cose semplici tendenza che rischia di minare la nostra alimentazione

le nostre conoscenze di individui autosufficienti esponendoci rischi connessi a un ipotetico momento di seria crisi economica e agroalimentare in altre parole non dobbiamo dimenticare gli insegnamenti di nostri genitori e nonni che potrebbero tornare utili nel corso della nostra vita e con queste ultime immagini si conclude la produzione familiare di dado diventare da quando cioè volendo questa ricetta noi non abbiamo più fatto ricorso a di produzione industriale nei video a fare altrettanto giusto per provare a voi stessi che è possibile rendersi un po indipendente del mercato e quindi buona fortuna e alla prossima

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Bushcraft, woodcraft, scoutismo, trekking, escursionismo, esplorazione, tecniche di base per la vita all'aria aperta e per l'autosufficienza, indicazioni su l'utilizzo di strumenti, attrezzature e armi. Alimentazione tradizionale, autoproduzione alimentare, conservazione e trasformazione dei cibi.

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